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Si definisce medicina alternativa tutte quelle pratiche di cura diverse da quella cosidetta
"allopatica" o convenzionale. Per medicina allopatica si intende
la medicina scientifica occidentale (ufficiale) che utilizza il principio del "
contraria contraris" (la sostanza attiva del farmaco deve avere un'azione contraria agli
effetti della malattia). Rientrano nella medicina alternativa, quindi, tutte quelle non conformi a
quella regolamentata (fasi di sperimentazione, protocolli di utilizzo, visti delle autorità competenti, etc.).
Della medicina alternativa, le più importanti e conosciute sono:
- Ayurvedica
- Naturopatica
- Omeopatica
- Tradizionale Cinese
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L'ayurveda, originaria dell'India, è una parola sanscrita che ha il significato di "
sapere della longevità" (Ayur + Veda). L'ayurveda, insieme al libro di Susruta, è una delle prime pratiche
mediche che supera il sistema teurgico (vedi storia della medicina) di trattare le malattie.
L'Ayurveda, le cui origini risalgono a circa il 2.500 A.C., è un insieme di pratiche igieniche volte più alla prevenzione
che alla cura delle malattie.
Il sistema di cura si avvale di terapie quali:
- diete e digiuno
- massaggi con olii, bagni
- meditazioni
- terapie dei colori, degli aromi, della musica
- metodi di smaltimento e devianti (salassi, coppettazione, diuretici, lassativi, ...)
- fitoterapia con ca. 5000 piante, spesso combinate con minerali e/o metalli
applicate in base alla diagnosi elaborata dal terapeuta.
Si stima che attualmente il 75% della popolazione indiana utilizzi la medicina Ayurvedica.
Più che una pratica curativa, una filosofia di vita che cerca di utilizzare i sistemi di regolazione
e autoguarigione naturali insiti nell'uomo. Una disciplina che cerca di preservare la salute a tutti i livelli
(fisico, mentale in simbiosi con l'ambiente circostante) per conseguire il benessere generale.
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Il termine naturopatia nasce negli Stati Uniti alla fine del 1800. Sembra che derivi dalla composizione
dei due termini inglesi "Nature" e "Path" con
significato di via naturale od anche sentiero naturale.
Come lascia immaginare il termine, si tratta di un filosofia che propugna il ritorno ai metodi naturali per il
mantenimento della salute e quindi del benessere. Il principio è quello della autoguarigione, nel caso di malattia,
mediante la stimolazione dei meccanismi riparatori insiti nella natura dell'uomo. La visione olistica della disciplina
considera eventuale l'insorgenza di malattie in quanto la stessa è una medicina preventiva. Infatti, il benessere
viene conseguito mediante pratiche igieniste (alimentazione equilibrata, esercizio fisico, vita all'aria aperta, etc.),
e di empatia col mondo circostante. Ciò per eliminare tutte le possibili cause generatrici di malattie. Gli stessi
Naturopati definiscono la disciplina come Bio-energetica, nel senso che tendono a mantenere in salute l'intero sistema
psico-fisico e di ristabilirne l'equilibrio nel caso di insorgenza di disturbi. Il tutto usando tecniche non
invasive, utilizzando, in caso di bisogno, prodotti naturali fitoterapici.
Il Naturopata si avvale di pratiche e terapie quali:
- massaggi
- idroterapia
- agopuntura
- psicoterapia
- aromaterapia
- riflessologia
- osteopatia
- kinesiologia
La Naturopatia è stata riconosciuta dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ed è classificata nelle
pratiche di cura alternative e complementari a quelle ufficiali.
Pionieri della disciplina sono considerati:
<> l'americano John Scheel, a cui sembra sia da attribuire la paternità del termine Naturopatia
<> il tedesco Benedict Lust, discepolo di Sebastian Kneipp, che si trasferì negli Stati Uniti per
praticare le tecniche acquisite dal maestro integrandole con altre, fonda la Scuola Americana di Naturopatia.
<> il tedesco Sebastian Kneipp, a cui si deve la riscoperta dell'Idroterapia
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L'etimologia della parola omeopatia fa risalire la parola all'unione dei due termini greci "hòmoios",
simile, e "pàthos", sofferenza. Come consuetudine e logico, la parola sottintende il pricipio che è base
della teoria, che nella fattispecie è: "similia similibus curantur". Questa è da attribuire al medico
tedesco Samuel Hahnemann che l'elaborò attorno la fine del 1.700. L'ispirazione della teoria gli venne studiando gli effetti che la China
(pianta originaria del Perù) produceva ai suoi coltivatori, effetti simili alle febbri malariche. Paradosalmente, la malattia per la quale
cura la pianta veniva coltivata. Da essa, infatti, si estraeva il principio attivo che successivamente isolato fu usato per produrre
il potente farmaco "chinino". Hahnemann pensò che se la sostanza produce su una persona sana una reazione simile a quella di una persona malata,
questa potesse essere utilizzata per stimolare il sistema immunitario a produrre le contromisure necessarie per contrastare la malattia che
produce gli stessi effetti. Da quì il motto della similitudine per la cura delle malattie. Per evitare gli effetti dannosi delle sostanze
utilizzate, le sperimentò in proporzioni molto diluite (micro dosi). Partendo dalla China, insieme ad un gruppo di sostenitori, sperimentò
su se stesso diversi preparati per diverse malattie, ottenendo straordinari risultati rispetto le cure tradizionali del tempo. Le microdosi
erano ottenute attraverso la diluizione della sostanza in preparati centesimali. Ogni goccia veniva aggiunta ad altre 99 gocce di sostanza
diluente (alcool), chiamata "centesimali" (CH o diluizioni 1/100). Da queste si procedeva allo stesso modo
per successive diluizioni fino alla 30 CH da lui speimentata. Questo metodo è in uso ancora oggi, naturalmente avvalendosi di tecniche e macchine moderne.
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La Medicina Tradizionale Cinese è una serie di pratiche nate in Cina e sviluppatesi lungo il corso di parecchi millenni.
Questa consiste in teorie, diagnosi e trattamenti. La teoria principale che acconuma l'insieme afferma che
i processi del corpo umano sono correlati e in costante interazione con l'ambiente circostante.
Il terapeuta, in base ai segni di disarmonia individuati (sintomi di malessere), dispone i trattamenti più opportuni
da effettuare per eliminare i disturbi e prevenire malattie ed infezioni.
La teoria è basata su un certo numero di strutture filosofiche le principali delle quali sono:
- La teoria del Yin-yang
- La teoria dei Cinque elementi
- Il sistema anatomico dei meridiani
- La teoria degli organi Zang Fu
Yin e Yang
La teoria del Yin e del Yang ha origini nella filosofia della cultura cinese e si riferisce all'interazione di due forze opposte
ma complementari che per mezzo di questa interazione mantengono l'equilibrio. Questa teoria è applicata a tutti gli oggetti non statici.
In campo medico, per analogia, rappresenta l'equilibrio dell'organismo sano, conseguenza, per esempio, di una corretta alimentazione,
regolare ritmo sonno-sveglia, lavoro-riposo, attività fisiche e mentali, etc.
I Meridiani
Il sistema anatomico dei meridiani o canali deriva dalle tecniche terapiche quali l'agopuntura, la pressione, e le pratiche di respirazione.
Secondo queste pratiche, l'enegia vitale del corpo, "qi", circola all'interno di esso in specifici canali interconnessi
chiamati "meridiani". Scientificamente parlando, non vi sono prove fisiche della loro esistenza.
Cinque Elementi
Anche la teoria dei cinque elementi ha origine nella filosofia tradizionale cinese. I cinque elementi sono:
legno, fuoco, terra, metallo, acqua.
La teoria dei cinque elementi, come quella del Yin-Yang, ha a che fare con l'equilibrio delle cose, nel senso che gli stessi devono
essere posti nella giusta sequenza per preservare l'armonia totale. Questi elementi furono usati per descrivere le interazioni e
le relazioni tra i fenomeni. Nella medicina tradizionale cinese ha il significato delle cinque fasi dei suddetti 5 elementi del
loro movimento e cambiamento, ed è usata in combinazione con la teoria degli organi, Zang-Fu
Zang-Fu
La teoria degli organi Zang Fu descrive le funzioni degli organi del corpo e le interazioni tra di loro. Seguendo la teoria del Yin-Yang,
vi sono sei organi Zang, appartenenti al mondo Yin, (cuore, fegato, milza, polmoni, rene, pericardio) e sei organi Fu, appartenenti al mondo Yang
(intestino tenue, intestino crasso, vescicola biliare, vescica urinaria, stomaco, e il "san jiao" che corrisponde al sistema linfatico).
Ognuno degli organi citati ha un organo corrispondente ad eccezione del pericardio e del sistema linfatico che descrivono funzioni
che non attengono a nessun organo. Ogni paio di organi correlati (Yin-Yang) è assegnato ad uno dei cinque elementi.
L'esperto di Medicina tradizionale cinese, una volta stabilita la diagnosi, prescrive terapie quali:
- L'agopuntura
- La pressione digitale o con il gomito degli stessi punti individuati per l'agopuntura
- Massaggi
- Farmaci di origine vegetale (fitoterapia)
- Qigong (tecniche di respirazione)
Per concludere è da ricordare che la Medicina tradizionale cinese, o singole pratiche, è stata nel passato
messa fuorilegge, e che attualmente riveste ancora una certa importanza nella società cinese,
ma è una pratica che si affianca a quella ortodossa scientifica di tipo occidentale della quale è
complementare.
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